domenica 24 agosto 2025

Barcellona

Buongiorno a tutti, oggi vi propongo un esercizio che avevo scritto nel 2020 atto a incrementare la creatività.

Il testo è formato da 418 parole e non dovevo superare le 500, anche in questo caso sono riuscita a stare nei limiti. Il racconto mi piace, mi rendo conto che quando ho la libertà di spaziare con la storia preferisco concentrarmi su racconti che presentano un mistero o una situazione che deve essere chiarita... Forse sono più portata per i gialli/thriller rispetto ad altri generi? Chissà... 

Ecco a voi l'esercizio! 



Facendo zapping in tv scopri che a Chi l’ha visto? i tuoi parenti ti danno per scomparso e ti stanno cercando…

Mi lancio sulla poltrona con panino e birra in mano. La mia giornata è finalmente finita e trovo che rilassarmi un po’ davanti la tv prima di andare a dormire non possa che farmi bene. Accendo il decoder e piombo su una puntata di “Chi l’ha visto”. Perfetto, penso, quale programma migliore per finire questa giornata già permeata di ansia? Alzo un po’ il volume, mi metto comoda sulla poltrona e azzanno il panino. Cotto, funghi e salse, le uniche cose rimaste nel frigo. Resto con i denti affondati nel pane quando la tv mi rimanda indietro la mia immagine in una foto segnaletica con la tipica descrizione al seguito. A quanto pare la mia famiglia non sa più dove io sia finita e mi sta cercando. Mi avvicino di più al televisore sporgendomi dalla poltrona. Sembrano tutti così dannatamente preoccupati che non posso fare a meno di scoppiare in una fragorosa risata.

"Serena è stata vista per l’ultima volta il 15 gennaio alla stazione dei treni di Torino, mentre saliva su un convoglio internazionale diretto in Francia. Indossava t-shirt grigia, jeans blue, scarpe nere e aveva con sé uno zainetto blu. Chiunque l’avesse vista può contattare la redazione ai nostri numeri in sovrimpressione". Mi guardo intorno, quasi come se mi aspettassi di essere scoperta da qualcuno, ma ci sono solo io in questa casa alla periferia di Barcellona. Ho lasciato tutto dietro di me e da quel giorno alla stazione non ci avevo più pensato. Solo ora sono ripiombata nella realtà, ora che ho visto i visi della mia famiglia con quelle smorfie di dolore. Chissà se ci credono davvero? Se lo saranno ripetuti talmente tanto da essersi auto-convinti che veramente gli importa qualcosa di me! Lancio una rapida occhiata al telefono appoggiato sul tavolino accanto alla poltrona e per un solo secondo penso che potrei chiamare la trasmissione e dire che sono viva, sto bene e che semplicemente non voglio essere trovata. Potrei. L’idea fugge via dalla mia mente in un lampo, non posso e non voglio dare mie notizie e, cosa ancora più importante, non voglio che mi trovino. Ascolto ancora la trasmissione per capire se hanno un’idea di dove io sia ma sembra di no. Dalla tv arrivano solo le tipiche frasi “lei non lo avrebbe mai fatto - oppure - chiamaci almeno per dire che stai bene”. Non sanno dove sono e questo mi tranquillizza. Finisco il panino e la birra, spengo la tv. Anche oggi ho portato a casa la pelle.

Se volete farmi sapere cosa ne pensate, ogni commento è gradito! 

Alla prossima!

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